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Archive for 31 maggio 2020

Martedì 19 maggio pomeriggio dalle ore 17 alle 19 e 10 c’è stato il I° incontro nella Casa di Riposo “RSA Belvedere” del Comune di Cassano d’Adda(Mi) ma gestita dalla KCS caregiver Cooperativa sociale; è stato organizzato dal neo Direttore sanitario Francesco Salerno sui problemi del “Coronavirus”(Covid-19) con il “Comitato di Indirizzo e controllo” ed il Sindaco Roberto Maviglia ha invitato i Capi-gruppo consiliari.
(vedi verbale della Presidente dove Mario Albè e Giacomo Forcella vengono criticati dal Direttore, dal Sindaco e dalle colleghe Coppo e Mapelli con Salamini
http://www.comune.cassanodadda.mi.it/upload/cassanodadda_ecm8/gestionedocumentale/verbale_1_2020_comitato_rsa_belvedere_784_15407.pdf e relazione del Direttore sanitario http://www.comune.cassanodadda.mi.it/upload/cassanodadda_ecm8/gestionedocumentale/rsa_belvedere_emergenza_COVID-19_784_15408.pdf)

Ho postato 2 post sui miei blogs https://colomboangelo.wordpress.com/2020/05/22/casa-di-riposo-per-chi-comanda-non-e-successo-nulla-ma-come-mai-si-e-dimesso-albano-ex-cinema-giardino-quasi-sparito-e-mercato-libero-con-meno-mercatari-del-solito-altra-camminata-pomeridiana-risc/ e https://cassanodadda.wordpress.com/2020/05/25/casa-di-riposo-ieri-mattina-in-piazza-garibaldi-si-parlava-della-costituzione-di-una-commissione-consigliare-nel-prossimo-consiglio-comunale-composta-da-inesperti-mentre-la-mozione-di-esp/.

Il 22 maggio Emiliano Proietti ha pubblicato su Facebook la denuncia fatta al Direttore sanitario che l’ha citato per la “Lettera minatoria”:

Il giornalista Stefano Dati ha scritto su “Il Giorno” in data 24 maggio:

La Presidente Luisa Ghidini ha inviato al Direttore de “Il Giorno” una lettera firmata non da tutti i componenti del “Comitato di Indirizzo e controllo” come Sara Magni della minoranza che ha sostituito il dimissionario Giovanni Albano:

Egregio Direttore,
vorremmo innanzitutto ringraziarla per l’attenzione che il suo giornale continua a riservare alla RSA di Cassano d’Adda. E’ importante che la stampa non “abbassi i riflettori” sulla situazione delle Case di riposo per anziani dove, purtroppo, si sono registrate numerose perdite di vite umane. Ogni numero è una persona, un affetto, una storia, una famiglia, un ferita difficile da rimarginare.
Facciamo parte a vario titolo del Comitato di controllo e indirizzo della RSA Belvedere e per una più completa informazione ci permettiamo di esprimerle il nostro punto di vista.
Nell’articolo del 24 maggio il suo giornale riportava le dichiarazioni di due esponenti della politica cassanese che denunciavano l’insufficienza di chiarezza e di dati nell’esposizione del Direttore sanitario.
Noi eravamo presenti a quella riunione e ci pare invece chiaro, nella cruda drammaticità, lo svolgimento degli eventi. Non è nostra intenzione innescare critiche o polemiche. E’ del tutto legittimo ritenere insufficienti o lacunose le dichiarazioni del Dottor Francesco Salerno, ci limitiamo a riportare quanto da noi compreso. Sino a fine febbraio nessuno era consapevole, né a livello locale né a livello nazionale, del “terremoto sanitario”, come definito dall’assessore Gallera, che ci avrebbe colpito.
Sicuramente tutte le istituzioni sanitarie e sociosanitarie, gli ospedali, pronto soccorso, RSA, si sono trovate impreparate ed in ritardo a fronteggiare la situazione. Mancavano gli adeguati dispositivi per la sicurezza personale dei medici, infermieri, medici di famiglia: cose che tutti conosciamo bene. Sono stati recuperati in ritardo ed in misura insufficiente. Di chi la responsabilità? Del Governo, delle Regioni? Non certo delle strutture sanitarie.
A marzo l’epidemia era già diffusa e alto è stato il prezzo che si è pagato. Non potendo fare tamponi, come da disposizione dell’ATS e della Regione Lombardia, era difficile, se non impossibile, preventivamente individuare gli infetti tra gli ospiti e i lavoratori. Diventava palese quando ormai i sintomi erano manifesti e l’epidemia si diffondeva in tempi diversi da ospite a ospite, senza contare gli asintomatici. Era quindi impossibile preventivamente mettere in isolamento ospiti e personale, se non decidere di mettere tutti in quarantena, cosa del tutto irrealistica.
Poi la Regione ha emanato un’altra ordinanza che prevedeva che gli ultrasettantacinquenni, anche con sintomi gravi, non dovessero essere ricoverati in ospedale, ma assistiti all’interno delle RSA.
Negli ospedali con le attrezzature adeguate, anche se insufficienti, e personale specializzato, abbiamo assistito all’ecatombe che conosciamo. Com’era possibile pensare che all’interno delle RSA , che non è una terapia intensiva, che non ha attrezzature e personale adeguato, si potesse intervenire in modo efficace? Si è ritardato nell’isolamento? Si è intervenuti quando si è dimostrato necessario.
Vorremmo ricordare che nelle RSA vengono ospitate persone anziane, allontanate dai propri affetti e dalla propria abitazione, a cui si è legati da ricordi e abitudini. E’ fondamentale creare una nuova socialità in un contesto del tutto estraneo, quindi scegliere di vietare la visita dei parenti e isolare l’ospite non è stata una scelta a cuor sereno, ma si è dovuta fare quando la necessità lo ha imposto.
Non è stato del tutto perfetto e le perdite di vite umane sono state tante e dolorose, ma pensiamo sia stato fatto tutto il possibile e forse anche di più, nella drammaticità della situazione.
Non siamo esperti, ma crediamo che la scelta della Regione Veneto di fare tamponi a tappeto sia stata una scelta vincente, e ha dimostrato di saper affrontare la pandemia.
Chi in Regione Lombardia aveva la responsabilità delle scelte, non certo le strutture sociosanitarie, ha optato per scelte diverse. Per imperizia? Incapacità? Mancanza di mezzi?
Non sta a noi giudicare, pensiamo però che le istituzioni siano state travolte dagli eventi, abbiano perso lucidità ed è anche comprensibile vista la situazione, ma risulta difficile e ingeneroso, individuare i responsabili in coloro ai quali andrebbe il nostro sincero “grazie”, a chi si è battuto in prima linea a rischio della propria vita, privo di mezzi e con disposizioni inadeguate.

Cordiali saluti.
Comitato di Controllo e indirizzo RSA Belvedere
Cassano D’Adda

Firme

Il giornalista Dati ha scritto su “Il Giorno” in data 27 maggio riportando alcune frasi della lettera:

In data 26 maggio Sara Magni ha scritto:
Alla Presidente del Comitato di Indirizzo e Controllo RSA Belvedere
p.c. Al sig. Sindaco del Comune di Cassano d’Addaprotocollo@comune.cassanodadda.mi.legalmail.it
p.c. A tutti i sigg. Consiglieri Comunali (da inoltrare da parte della Segreteria)
Oggetto: Richiesta di sottoscrizione lettera da inviare al quotidiano “Il Giorno” da parte del Presidente del Comitato di Indirizzo e Controllo RSA Belvedere.
Egregia sig.ra Presidente del Comitato di Indirizzo e Controllo RSA Belvedere, La ringrazio per la cortese richiesta di sottoscrizione della lettera pervenutami, in allegato, con la Sua mail in data 25 Maggio 2020, ma senza che la stesura, della stessa, sia stata preventivamente concordata con tutti i membri del Comitato.
La ringrazio perché mi dà la possibilità di fare una riflessione sul compito del Comitato di Indirizzo e di Controllo.
Il Comitato di Indirizzo e di Controllo è stato istituito per finalità ben definite che sono regolamentate dal REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANISMI DI PARTECIPAZIONE, INDIRIZZO E CONTROLLO DELLA RESIDENZA SANITARIA ASSISTENZIALE “BELVEDERE” deliberato dal Consiglio Comunale, e nello stesso sono ben evidenziati all’art. 9 i suoi compiti, che mi permetto ricordarLe e riassumere:
-Proposte nel merito di indirizzi tecnico-gestionale;
-Verifica del rispetto Contratti di affidamento o appalto.
Il tutto finalizzato al benessere degli ospiti, che è l’obiettivo principale del Comitato.
Mi sarei aspettata, come nuova componente, una riunione in videoconferenza, un sopralluogo in sicurezza alla RSA, una preoccupazione di come trovare la possibilità, come nella RSA di Trezzo, di fare vedere i parenti attraverso una vetrata, di come poter risolvere il problema della mancanza del fisioterapista per garantire un minimo di mobilità, mi sarei aspettata di capire come passano tutto il giorno gli ospiti.
Tutto mi sarei aspettata al fine di un interesse verso gli ospiti, ma non una sterile polemica politica, che non rientra nei nostri compiti.
Resto allibita e demoralizzata dalla “deviazione delle finalità del Comitato” proposto della Presidente e ciò mi obbliga ad informare il Sindaco e tutto il Consiglio comunale.
Distinti saluti.
Cassano d’Adda 26 maggio 2020.
Il nuovo membro del Comitato
Sig.ra Sara Magni

Ieri mattina il giornalista Dati ha scritto su “Il Giorno” riportando alcune frasi della lettera di Sara contro quella del Comitato:

La Gazzetta Martesana-Adda ha preparato una locandina e 2 articoli dal titolo “irrealistico”, ma quasi uguali tranne l’ultima frase alle pagine 44 e 57:

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